Atlantico 2011
venerdì 20 gennaio 2012
Menti perverse
continua...
mercoledì 18 gennaio 2012
Costa Concordia
Ho sempre pensato che, tranne pochissimi, i giornalisti della carta stampata e delle televisioni sono una manica di imbecilli; il tutto è confermato dagli ultimi avvenimenti della Costa Concordia.- Vedi filmato che si riferiva all'affondamento di una nave che non ha nulla a che vedere con la nave in questione !!!.-Vedi interventi di vari "esperti" che nulla sanno di navigazione se non stando seduti alla scrivania leggendo libri.-Scrivo questo perchè credo di avere una certa esperienza di navigazione seppur su imbarcazioni notevolmente più piccole.- Mi rifiuto di credere che diano in mano una nave che trasporta 4000 persone ad un deficiente!!!.- Chi scrive sui giornali o parla alla televisione non pensa o non immagina cosa vuol dire far uscire 4000 (quattromila) persone da uno stadio che si trova sulla terra ferma; ci sono stati decine di morti durante alcune manifestazioni .- Pensiamo al casino e al panico che si può creare su una nave, di notte e con gente che di mare non capisce nulla.- Tanto di cappello al Comandante che con una splendida manovra ha fatto accostare la nave il più vicino possibile a terra per facilitare lo sbarco di tutta la gente a bordo.- La nave, in quella posizione rimane abbastanza stabile e che le possibilità che si innabissi su un fondale più alto sono abbastanza remote.- E' troppo facile per il Comandante di Livorno, stando nel suo ufficio, ordinare devi fare questo o quello senza sapere cosa sta facendo in realtà il Comandante della Costa Concordia.- Inoltre non è forse la Compagnia di navigazione che impone alle proprie navi determinate rotte per farsi pubblicità ???.-
Per ora chiudo qui ma continuerò prossimamente su questo argomento
Un saluto - Toni
lunedì 16 gennaio 2012
Sparizione - apparizione
Passate le Innumerevoli feste Natalizie ricominciamo a pensare al nuovo anno.- Nuovo pontile galleggiante a Feriolo con nuova numerazione e disposizione delle barche.- Ma c'è una ulteriore buona notizia: probabilmente a Marzo c'è da trasferire una barca da Chiavari a Valencia !!!
Sono circa 550 mg. e c'è da attraversare il golfo del leone.-
Stiamo a vedere o partecipiamo ???
Un saluto - Toni
lunedì 30 maggio 2011
mare nostrum
28 29 maggio 2011
Mare nostrum!
Dopo aver sbarcato il fotografo boscaiolo ufficiale di bordo ed il meccanico pescatore siamo ripartiti alla volta delle colonne d'Ercole e dopo un giorno e una notte di navigazione eccoci davanti al casello dell'autostrada mercantile, alle 1640 (local time) imbocchiamo lo stretto passando su un basso fondale che investito dalla corrente dello stretto genera circa un metro d'onda ripida e frangete fortunatamente la corrente è a favore e schizziamo lungo lo stretto tra i 9 e 10 nodi e alle 1750 (local time) siamo davanti ad Algesiras, ci tocca quindi tagliare il canale mercantile che collega Gilbilterra allo stretto e la linea di traghetti veloci che collegano l'Europa con l'africa, sembra di passeggiare in piazza duomo alla vigilia di Natale, solo non tra le persone, bensì tra le navi mercantili
e una domanda sorge spontanea
" ma cosa cavolo portano in giro tutta sta roba??? Non potremmo fare che ognuno si arrangia con le cose di casa propria???" incipit maledetta globalizzazione!! Zio peppino, in mare c'è davvero di tutto!!!
Vabbè passato il traffico ci tocca la nebbia
. per fortuna dopo il traffico
. E poi e poi
ma dov'è Ercole? E le colonne??
Ercole non c'è più
è andato via! Beh non lo biasimo forse ai suoi tempi sarà stato anche un bel posto
..
Passata Gibilterra si fa rotta sull'ultima nostra tappa dove lasceremo Aquarius per le riparazioni e il Mare nostrum ci regala il primo tramonto!
Med.
Ma chi sei? Il Dante Alighieri de noartri? Il Boccaccio della Padana? Il Petrarca di Binasco?
Dopo questa bella e poetica descrizione del Med, a me tocca essere più prosaico: che storia 'sto passaggio dallo stretto! Esperienzona.
L'ingresso in Mediterraneo è senza dubbio emozionante.
Il turbinio delle correnti dovuto ai vari fenomeni concorrenti e concomitanti, che ora conosco a menadito perché il Med mi ha fatto tradurre il portolano in inglese, è curioso e in un primo momento mette apprensione perché è una cosa molto particolare e mai vista in queste dimensioni (almeno da me).
Il carattere del Mediterraneo è molto diverso da quello visto fino a ieri in Atlantico, stante la buona giornata di oggi, è come fossero due vicini molto, molto diversi tra di loro (qui sembra di essere in una placida tea room mentre nell'Atlantico sembrava di essere in lavatrice (durante la centrifuga).
E poi significa casa
io non sono via da molto, ma immagino che chi, come Med, Toni e Marco, manca o è mancato da tanto tempo da casa, a un certo punto non veda l'ora dei propri cari e delle proprie cose.
Da quando siamo rimasti solo io e Med in barca la situazione turni di guardia si sarebbe potuta complicare un po' se fosse durata a lungo, fortunatamente fra poco potremo recuperare le innumerevoli ore di sonno perse...e a breve, comunque, otterremo ciò che oramai vediamo come il più classico dei miraggi in deserto: una grandiosa bollente, fumante, corroborante doccia!!!
Ciao.
Stefano.
sabato 28 maggio 2011
Atterraggio
27 / 5 / 2011
Atterraggio
Ieri, naturalmente, abbiamo venduto la pelle dell'orso prima di catturarlo; al mattino sembrava calasse tutto sia il mare che il vento ma trattavasi solo di tregua momentanea.-
Nel primo pomeriggio ha ricominciato a soffiare (sempre in prua) ed il mare a formarsi bello grosso; così per tutta la notte.- Finalmente al mattino calava tutto e, in un mare di nebbia irreale (è passata una nave a meno di 2 miglia da noi ma non l'abbiamo vista) si prendeva una saggia decisione: atterraggio a Lagos (Portogallo) perché sulla nostra rotta e soprattutto per fare gasolio.- A Lagos, anche con un po' di rammarico sbarcheremo io e il Roda perché i tempi del nostro rientro a casa sono diventati improrogabili.- Scrivo rammarico perché l'armonia che si era formata tra di noi era splendida e, se non ci si mettessero di mezzo gli impegni di lavoro o le varie importanti cose da fare, questa armonia sarebbe durata ancora per X giorni.- Pazienza, ci ritroveremo a casa di tizio o di caio per raccontarcela un po'.- Non abbiamo più notizie della Mussi, ma credo che sia impegnatissima con il lavoro e le nipotine, la saluteremo con una telefonata quando arriveremo ancora a contatto col "mondo civile" (si fa per dire).- Un ringraziamento anticipato ad Aquarius, a Med, a Stefano, al Roda e alla Mussi per queste belle giornate passate insieme e un chiedo scusa per le varie cazzate che ho scritto su di loro.-
Un abbraccio fortissimo
Toni
P.S.
Il blog resterà aperto sino all'arrivo di Aquarius al porto di destinazione e sentire da Med e Stefano le loro storie.-
riToni
Oggi sembra di essere in gita sul lago. Al mio risveglio il mare era calmo, il vento soffice, il sole splendeva. Una giornata trascorsa a far asciugare un po' le ossa, areare le cuccette (ce n'era veramente bisogno
credetemi!), musica a bordo e qualche lavoretto di sistemazione qua e là. Il traffico si è molto intensificato e, se fino a qualche giorno fa era un miracolo vedere una nave, qui in prossimità dello stretto contiamo e teniamo d'occhio le mastodontiche navi cargo che ci sfilano a destra e a manca (ops, babordo e tribordo). L'umore a bordo è un bel po' più leggero, ci spiace solo che fra poche ore perderemo due fondamentali elementi della ciurma. Nota positiva: non è improbabile che riusciremo a fare una doccia (altrimenti i due sull'aereo non li fanno salire, se dovessero incontrare le unità cinofile antidroga, i cani si rifiuterebbero certamente ogni avvicinamento ai sospetti) e a mangiare qualcosa di decente; che poi, mare permettendo, le piade farcite di Marco non sono niente male, secondo me dovrebbe provare il business della piadineria.
Speriamo, per i giorni di navigazione che rimangono, di riuscire io e Med a mantenere alto il livello di questo fondamentale blog così saggiamente amministrato da Toni.
Quel che sarà, sarà.
Baci a tutti e a presto.
Stefano.
Ciao Toni, ciao Marco! Buon ritorno a casa, grazie per averci accompagnato fin qui, mi spiace che il tempo sia sempre un nemico per noi naviganti e che non ci dia mai la possibilità di godersi al meglio tutto ciò che questa meravigliosa attività offre, ma tant'è prendiamola per come viene, è stata una bella esperienza che ci ha dato modo di conoscerci meglio tra di noi e forse di conoscere meglio anche noi stessi nel nostro intimo interiore.
Un grazie particolare a Marco che mi ha insegnato tante cose, non solo nella meccanica ma anche nella vita, sei una bella persona, conservati cosi ( ma so che lo farai).
Un saluto anche all'isola e a tutte le persone che vi hanno scritto e che vi sono state vicine!
Ci vedremo in terra ferma.
Med.
giovedì 26 maggio 2011
Cavalluccio marino a dondolo
23-24-25-26 / 5 / 2011
E' tornato il cavallo a dondolo
Buongiorno a tutti, mi spiace aver passato gli ultimi 3 giorni senza scrivere nulla ma, credetemi, era davvero impossibile.- Il 23 mattina è iniziato con vento molto sostenuto,naturalmente da Est, che ci costringeva a tenere la prua su Rabat vedendo allontanarsi Gibilterra.- Poi il vento si è stabilizzato sui 30 / 35 nodi e il mare ha cominciato ad alzarsi; Colline d'acqua si frangevano dappertutto e colpivano la barca lavandoci completamente per tre giorni e due notti.- Dentro la barca tutto bagnato o quasi, ci si muoveva come degli zombi ubriachi sbattendo da tutte le parti; far da mangiare diventava difficile e chi riusciva mangiava qualche panino con un pane umido da far schifo.- Le cerate sono umide di sale, i vestiti anche, ci sentiamo appiccicaticci e andiamo a dormire in una cuccetta appiccicaticcia.- Ieri mattina, mentre Med tentava inutilmente di collegarsi al satellite con un botto tremendo, si rompe il punto d'attacco in coperta dello Yenky (vela di prua) e si mette a sbattere come un dannato fuori bordo.- Molla tutto, io vado al timone, Med corre alla drizza per mollarla e Stefano e Marco alle scotte sopra e sottovento per mollarle; con un altro botto tremendo si spacca anche (per fortuna) l'attacco dello Yenky in testa d'albero e la vela, col rullafiocco,la drizza e le scotte finiscono in fondo all'oceano.- Bene, alziamo la trinchetta e accendiamo anche il motore per poter cavalcare queste onde e cercare di mantenere una prua decente.- In queste condizioni, e abbastanza demoralizzati stavamo decidendo da che parte andare quando, all'imbrunire, il vento è calato, ha smesso di soffiare e le onde, col passare delle ore, diventavano sempre più basse; inoltre questo ci permetteva di fare prua su Gibilterra !!!.- Questa mattina, anche se non era il mio turno (c'era fuori Marco) mi sono alzato alle 5 perché non riuscivo più a stare in una cuccetta umida, e mi sono messo a scrivere questo blog, anche se c'è sempre un pò di mare.- Adesso mi vesto ed esco a far compagnia a Marco.- La posizione alle ore 09,00 è: 36° 28' Nord 12° 36' Ovest.- Marco, preso dai morsi della fame si è messo a fare le piadine, su ricetta di Med (che sta dormendo); niente male ma soprattutto molto meglio del pan carrè di m
che abbiamo acquistato a Horta.- Un cargo bastardo (di cui allego foto) ci ha raggiunti da poppa e abbiamo dovuto cambiar rotta all'ultimo istante perché lui non ha fatto nemmeno un plissé.-
Un saluto a tutti
Toni.
Non mi resta che confermare la dettagliata descrizione di Toni che da ragione al fatto di non essere più riusciti ad aggiornare il blog.
Ora speriamo che sia tranquillo fino alla fine e che il vento che ancora abbiamo sul naso giri un po', consentendoci di veleggiare altrimenti mi sa che rimarremo pure senza gasolio
Un bacio ai piccoli.
Med.
domenica 22 maggio 2011
Armadi & Containers
22 / 05 / 2011 Armadi & Containers
Ore 07,00 dò il cambio a Marco, lui va a riposare, Med e Stefano dormono nonostante il rumore del motore che ci fa macinare miglia dopo miglia e io sono di guardia.- Faccio un giro d'orizzonte ma non c'è un'anima in giro; sono solo.- No, ecco i delfini, prendo la Nikon, vado a prua e scatto una dozzina di foto nella speranza di catturarne qualcuno mentre salta.- Poi, come sono arrivati, se ne vanno; torno in pozzetto e sono solo.- Guardo l'orizzonte e penso.- Sono giorni (un mese) che non leggo i giornali, non guardo il telegiornale, cosa sarà cambiato in tutto questo tempo?.- Credo nulla.- I magistrati italiani, con le loro mantelle nere e panciotto rosso,simili a degli scarafaggi marci, impegnati solo a contare i peli del sedere di Berlusconi, non tanto per una questione di contabilità, ma solo per far vedere agli italiani che "Loro" possono fare quello che vogliono.- Mi chiedo perché un magistrato, dopo ben quattro anni, non consegna al tribunale i risultati delle indagini su un pluriomicida, permettendogli così di andarsene a casa e continuare la sua attività di mafioso ???.- Personalmente darei delle grosse pedate nel culo a questi "signori" e li manderei a pulire le autostrade con uno spazzolino da denti.- La M di magistratura somiglia molto alla M di mafia; forse il motivo di base è che tutti i nostri politici e magistrati non hanno un cadavere nel proprio armadio; ne hanno dei containers pieni fino all'orlo, e non possono scagliare pietre; noi, tutt'al più abbiamo qualche cadaverino nel comodino o nel cassettino della scrivania.- Se poi penso ai giornalisti imbecilli (sono pochissimi quelli che si salvano) che scrivono sui giornali "Mare assassino", "Onda assassina", si dimenticano che assassino è un aggettivo che si adatta solo agli umani; il mare dà vita, non la toglie a nessuno.- Se succede (qualche volta) è solo per negligenza o disattenzione degli umani.- Poi tornano i delfini .- Stessa routine, prendo la Nikon, vado a prua, scatto le foto e, quando se ne vanno torno in pozzetto, guardo l'orizzonte e sono solo.- Med, Marco e Stefano continuano a dormire.- Siamo italiani e alla fine ci va bene così.- Ti incazzi solo quando sei coinvolto direttamente in qualche "disavventura burocratica".- Perché un Nicola Cinolo qualsiasi, o un imbroglione mafioso qualsiasi si permette di non pagare l'affitto da più di un anno e il giudice impiega oltre un anno (e non abbiamo ancora concluso nulla!!!) per buttarlo fuori?.- Forse perché non gli frega niente o perché la parcella è irrisoria e non la prende neppure in considerazione; "Loro" preferiscono le indagini che durano più anni possibili (vedi Ustica, vedi le stragi di Milano e Brescia e Bologna, vedi Livorno ecc., così il conto finale sarà ancora più alto e potranno cambiare lo yacht con uno ancora più grande.- Perché un magistrato lascia libero un Romeno (ma anche un italiano) ubriaco marcio, fatto come una scimmia che, passando col rosso ammazza due ragazzi ??? ; visto che non auguro la morte ad alcuno, prenderei il magistrato e lo manderei a lavare i vetri ad un semaforo di Quarto Oggiaro.- Abbiamo una classe politica da burattinai, che però si adatta bene a noi italiani, perché in fondo siamo delle stessa pasta, cambia solo il formato; un maccherone è più o meno importante di uno spago o una tagliatella.- Marrazzo il censore della televisione di stato, che sino ad ieri andava a viados con la macchina blu pagata dagli italiani, Fini che si gioca la sua credibilità per un appartamentino a Montecarlo o forse (credo) solo per far piacere alla sua compagna; Berlusconi che gioca con la magistratura per vedere chi ha più frecce al proprio arco.- di Di Pietro, Bersani o altri è meglio lasciar perdere, fanno c
..; l'unico credibile, a mio avviso, è il sindaco di Firenze, giovane con buone idee e con voglia di fare, direi "uno con le palle".- Poi finalmente, Stefano si affaccia al pozzetto, non sono più solo e smetto di guardare il mare.- Anche oggi tutta la giornata a motore, cielo pulito e un bellissimo sole; c'è solo un'arietta leggera (10 nodi circa) abbastanza fredda.- La posizione alle ore 19,00 è: 38° 11' Nord e 21° 53' Ovest
Un abbraccio a Dany & Shiky e un saluto a tutti, anche a Meti-Bebeppe-Barbara-Toni e Vittoria.-
Toni
Stamane quando mi sono affacciato in pozzetto dopo una sana e ciondolante dormita, preceduta dall'aver fatto compagnia a Med fino alle 3, Toni mi dice: "Ti ricordi il nome di quel sindaco di Firenze, giovane e bravo
". Gli ho risposto: "Ho capito di chi parli, il nome ce l'ho sulla punta della lingua, credo Renzi, o qualcosa del genere".
Se avessi saputo tutto quello che aveva mentalmente elaborato "il Toni" mi sarei spaventato un po' di più. Quello che ha scritto sembra vagamente ritrarre Solanka, il protagonista iracondo del libro di Rushdie (che onestamente mi fa un po' paura
mentre il Toni no, il Toni mi è simpa) che sto leggendo. Non una scelta precisa, piuttosto una delle poche cose leggibili che ho trovato a bordo dopo aver completamente dimenticato di prendere alcun libro da casa.
Tornando alle amenità, che mi sono più consone, devo dire che ormai mi sono definitivamente "liberato" dai mostri che mi perseguitavano da un paio di giorni, e ora vedo le cose sotto una nuova prospettiva. No, no, non parlo di problemi psicologici, vabbè dai non fatemi essere esplicito che qui ancora credono che sono una persona per bene.
Comunque volevo segnalarvi, o ricordare a chi è più avvezzo a queste cose, che quando si apre il cielo di notte e vedi tutto il firmamento fatto e finito non ti restano altre parole da dire. Si, capita di vedere le "stelle", ma questa è tutta un'altra roba, queste sono diverse, qui sei in mezzo al niente di niente e nessuno te le ruba sono tutte tue. Se poi aggiungi i soliti delfini che ti vengono a prendere per il c
, come per dire: "Azz, vai proprio piano, posso giocare con le onde della prua e venire e andare come mi pare e tu sei li puff, puff, pant, pant, che arranchi come un pirla!!!", beh, allora, il quadro è completo.
Un bacio e un abbraccio a tutti.
Stefano.





